San Lorenzo Torbi
La Chiesa di San Lorenzo in Torbi
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san_lorenzo_torbi_chiesaLa chiesa parrocchiale è situata in località Torbi ed è già ricordata in un atto notarile del 1184. Nel 1387 perde la cura d'anime. Unita a san Martino di Paravanico il 22 marzo 1415, rimase in tale situazione fino all'8 aprile 1600, quando l'Arcivescovo Matteo Rivarola la eresse in parrocchia indipendente, affidandola il 28 aprile al prete Andrea Ferrando. Da una lettera di questo don Ferrando al senato di Genova in data 27 giugno 1625 siamo informati che tutto il territorio della Pieve di Ceranesi, del quale Torbi faceva parte, ebbe a subire gravissimi danni dalle soldatesche gallo-sarde. Gli storici F.lli Remondini accennano a due ricostruzioni della chiesa, una nel 1311 e l'altra attorno al 1600, ad una navata con cinque altari. Un fulmine nel 1879 danneggiò gravenente il campanile, che fu ricostruito nel 1883. La planimetria della chiesa si presenta con una lunghezza complessiva di ventuno metri e una larghezza di otto metri e mezzo; sono presenti quattro altari in cotto dedicati a sant' Agnese (già intitolato a san Matteo e a san Nicola di Bari) e alla Madonna del Rosario dove in quest'ultimo è conservata la statua in legno della Vergine Maria. Gli altri due altari sono intitolati a san Isidoro e san Giovanni Nepomuceno (già dedicato al Santissimo Crocifisso) e l'altro a san Giuseppe ed ai martiri Fermo e Rustico. Sull'altare maggiore, di marmo, è presente una pala di Bernardo Castello raffigurante il Martirio di San Lorenzo. Nel 1940 la chiesa venne interamente e splendidamente affrescata dal pittore Luigi Gambini e tre anni dopo venne rifatto il pavimento.

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Vita di San Lorenzo
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san_lorenzoLe notizie sulla vita di Lorenzo, che pure in passato ha goduto di una devozione popolare notevole, sono scarse. Si sa che era originario della Spagna e più precisamente di Osca, in Aragona, alle falde dei Pirenei. Ancora giovane, fu mandato a Saragozza per completare gli studi umanistici e teologici; lì conobbe il futuro papa Sisto II. Questi, che era originario della Grecia, insegnava in quello che era, all'epoca, uno dei più noti centri di studi della città e, tra quei maestri, il futuro papa era uno dei più conosciuti ed apprezzati. Tra maestro e allievo iniziò un'amicizia e una stima reciproche. Entrambi, seguendo un flusso migratorio allora molto vivace, lasciarono la Spagna per trasferirsi a Roma. Quando il 30 agosto 257 Sisto fu eletto vescovo di Roma, affidò a Lorenzo il compito di arcidiacono, cioè di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma, che beneficiavano 1500 persone fra poveri e vedove. Al principio di agosto 258 l'imperatore Valeriano aveva emanato un editto, ordinando che tutti i vescovi, presbiteri e diaconi dovevano essere messi a morte. L'editto fu eseguito immediatamente in Roma. Sorpreso mentre celebrava l'Eucaristia nelle catacombe di San Callisto, papa Sisto II fu ucciso con quattro diaconi il 6 agosto; quattro giorni dopo fu la volta di Lorenzo.

 
Le Feste a Torbi
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Durante il corso di ogni anno la Comunità Parrocchiale si ritrova insieme per fare festa nel ricordo dei Santi Patroni e per vivere dei momenti di fraternità. Le feste, di cui poi vengono forniti momenti e orari dettagliati, sono le seguenti:

  • Lunedì dopo Pasqua: apertura dei pellegrinaggi al Santuario di Nostra Signora della Guardia.
  • 2 giugno: Festa della Madonna della Guardia alla Cappella di Rocca Maja e "Minestrone dei tagliatori di fieno".
  • L'ultima domenica di giugno: Festa di Maria Regina, patrona di Torbi.
  • 10 agosto: Festa Titolare di San Lorenzo e "Serata astronomica e gastronomica alla Rocca Maja".
  • Primo sabato di ottobre: Madonna del Rosario.
  • Prima domenica di dicembre: Festa di San Nicola e "Polentata".