Sacramenti
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La Cresima non sostituisce la consacrazione battesimale. Questa resta di importanza primaria in ordine alla salvezza; con la Confermazione avviene piuttosto che il dono del Battesimo viene rafforzato, suggellato e reso definitivo con un ulteriore comunicazione dello Spirito Santo. La Confermazione (o Cresima)È il Sacramento in cui: 1 - Vengono confermate in modo definitivo le scelte del Battesimo. 2 - Si riceve il sigillo dello Spirito Santo attraverso l’unzione del Crisma. 3 - Si crea un vincolo più stretto alla Chiesa. 4 - Si diventa araldi e difensori del Vangelo di Cristo. Nella Chiesa delle origini la ricezione dei tre Sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima ed Eucaristia) avveniva nel contesto di una sola celebrazione. Fino al Medio Evo era prassi che i bambini appena nati ricevessero contemporaneamente il Battesimo, la Cresima e addirittura l’Eucarestia nelle specie del vino. Fu successivamente, man mano che andava aumentando il numero delle parrocchie e delle diocesi e si moltiplicavano i battesimi dei bambini, che ad un certo punto si decise di separare la celebrazione dei due sacramenti (separazione che persiste tutt'oggi nella Chiesa occidentale), in conseguenza anche del problema che si poneva per il Vescovo circa la difficoltà di presenziare ripetutamente a tutte le celebrazioni liturgiche di Battesimo - Confermazione. Al contrario, nella Chiesa orientale vige ancora la prassi di celebrare Battesimo e Cresima in una sola funzione da parte dello stesso parroco, che deve tuttavia servirsi del crisma opportunamente consacrato dal Vescovo. Sebbene il ministro della Confermazione sia di norma un Vescovo, di per sé tale Sacramento potrebbe essere amministrato da qualsiasi sacerdote, così come avviene nell’amministrazione in estremi casi di pericolo di morte, come anche nelle situazioni in cui il Vicario Episcopale o altro sacerdote viene delegato dal Vescovo locale; tuttavia la prassi (nella sola chiesa occidentale) per la quale in linea di massima è il Vescovo a conferire il Sacramento della Cresima, ha valore del tutto simbolico: giacchè il Vescovo, successore degli Apostoli, è alla guida di questo nostro particolare territorio, a lui spetta la responsabilità diretta di ammissione (o espulsione) di persone che desiderano consacrarsi in modo definitivo e col sigillo dello Spirito per essere soldati di Cristo. Il cresimato sarà infatti propugnatore, nella diocesi, della fede nel Signore, partecipando della missione dei sacerdoti nonchè dello stesso Cristo di cui è stato unto; di questo deve necessariamente essere consapevole il Vescovo quale pastore della Chiesa locale, per potervi dare almeno implicitamente l’assenso. La Cresima e lo Spirito SantoLa parola Spirito deriva dal greco pneuma che vuol dire soffio (i pneumatici delle automobili sono infatti gonfi di aria… “soffiata”); infatti nella Bibbia inizialmente lo Spirito viene descritto quasi come un alito di vento, un soffio o anche un respiro che scaturisce da Dio. In particolar modo, nell’Antico Testamento si parla dello spirito (ruah) che infonde la vita, come nel caso di Genesi 2,7 nel quale Dio soffia un alito vitale nell’uomo per infondergli la vita. In altri momenti l’immagine dello Spirito Santo viene associata all’acqua e al fuoco; in tutti i casi, nell’Antico Testamento, lo Spirito Santo è sempre una forza esteriore divina con cui Dio agisce per dare la vita e mantenere le cose e l’uomo nell’esistenza. Nel Nuovo Testamento avviene invece che Gesù Cristo presenta lo Spirito Santo come Persona. Cristo infatti attribuisce a sè medesimo alcune caratteristiche che sono proprie dello Spirito Santo, come quella di essere il Paraclito, Consolatore e Avvocato; lo Spirito Santo è altresì Colui che "ci guiderà alla verità tutta intera" e quindi agirà nella dimensione dei singoli credenti come anche dell’intera Chiesa. Che Lui sia Persona lo si evince anche dagli scritti paolini, dove si afferma che Egli prende delle decisioni assieme all’assemblea degli Apostoli e attesta “al nostro spirito che siamo figli di Dio.” Pertanto, in relazione al Sacramento della Confermazione, il dono dello Spirito Santo che viene comunicato, rende il cristiano partecipe in pienezza della stessa missionarietà degli apostoli, partecipe del ministero dell’evangelizzazione anche se non nella misura dei presbiteri e dei Vescovi. Vi sono poi particolarmente sette doni che lo Spirito Santo elargisce a tutti i cresimati: SAPIENZA Non deve essere confusa con la scienza, che riguarda la razionalità che interessa l’intelletto ed il sapere scientifico. Per sapienza si intende infatti la conoscenza delle cose di Dio e la riscoperta della volontà di Dio in tutto quello che avviene nella storia personale di ciascuno. Il dono della sapienza permette infatti di valutare ogni cosa secondo la volontà di Dio. INTELLETTO Con questo dono viene data la capacità di essere intelligenti. Dal latino intus – legere: tale virtù è caratteristica di coloro che guardano le cose con maggiore profondità, senza lasciarsi ingannare dalle apparenze e scavando con molta profondità, evitando di trarre conclusioni affrettate da determinate situazioni ed eventi, scoprendo la ragione di tutte le cose. CONSIGLIO Nella Bibbia la parola consiglio significa progetto. E infatti con questo dono lo Spirito Santo rende capaci di scoprire il progetto divino sulla propria vita e di metterlo in pratica, evitando conclusioni umane e soggettive circa le varie scelte decisionali. FORTEZZA Questo dono dà la capacità di essere perseveranti, costanti, coraggiosi, forti nelle lotte e nelle tribolazioni che interessano tutti i progetti di vita, specialmente riguardo ai propositi di bene e quanto altro sia utile alla testimonianza del Vangelo nel mondo. SCIENZA Questo dono si affina all’intelletto e al consiglio e procura la conoscenza delle cose anche secondo la ragione. PIETA’ Il dono della pietà è la caratteristica per cui il cristiano riconosce Dio come un Padre di Amore, capace di misericordia e di perdono. TIMOR DI DIO Il timore di Dio non va affatto inteso come paura o terrore di essere sottoposti al giudizio severo e alla condanna da parte di Dio; Dio è amore infinito e si compiace dello sguardo filiale dell'uomo che confida in Lui. Tuttavia… Dio è sempre Dio e quindi occorre rivolgergli il dovuto rispetto, la giusta considerazione, evitando qualsiasi irriverenza. Il timor di Dio invita a nutrire obbedienza e riverenza ai comandamenti e ravviva anche la convinzione che solo vivendo nell’ottica della legge divina l'uomo puo' realizzarsi e trovare la salvezza definitiva. |




La Confermazione (chiamata anche Cresima) è il