Confessioni
Confessione
PDF Stampa E-mail

cay8uw41car9hcq1ca7ck3sacaat9cracarb0su8car2tbr7cauqhk0tca8f3bg6catkvhioca6rw376caeeusy2cabyxcbxcat92ql0causg38kcaoqr3rhcag1bcdgcayedupdcacw5o5bcay21pmlDal latino paeniteo, il termine penitenza assume significato di "pentirsi" e indica pertanto l'attitudine al dolore per i peccati commessi, la contrizione, il proposito di evitare i peccati in futuro e la fiducia nella misericordia di Dio. Tutto questo nella logica dell'adesione dell'uomo peccatore a Dio che per primo converte, in quanto per primo concede la grazia del perdono in presenza del pentimento e chiama l'uomo alla comunione con sè.

La penitenza si esprime attraverso determinate forme esteriori che consistono nella preghiera, nel digiuno, nelle opere di carità e nell'ascesi fisica.

Nella Chiesa delle origini il processo di assoluzione e di riammissione del peccatore non era immediato ma comportava per lo stesso un certo periodo di esclusione dalla comunità ecclesiale per un'approfondita riflessione sul male commesso e una sincera contrizione; dopo di che il reo veniva riammesso nella comunità che, attraverso una speciale liturgia, gli concedeva l'assoluzione.

A partire dal secondo millennio subentrò l'uso della confessione, con cui ancora adesso si è soliti indicare il Sacramento della Riconciliazione istituito dal Signore per la remissione delle colpe commesse dopo il Battesimo.

Gli atti del penitente sono fondamentalmente quattro:

  • esame di coscienza
  • contrizione
  • confessione dei peccati
  • soddisfazione, consistente in un'apposita pratica esteriore che il sacerdote impone al penitente dopo l'assoluzione.