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Con il termine Battesimo (che proviene dal greco bapto o bautizo) si intende etimologicamente un lavacro, ossia un bagno per immersione. E anche nella testimonianza dei Padri della Chiesa esso avveniva nei primi tempi sotto tale forma, ossia immergendo il candidato per intero nell’acqua; tuttavia, nella Didachè del I° secolo, si hanno testimonianza di battesimi per infusione, giacchè si afferma che, nei casi in cui l’acqua non sia sufficiente, è possibile versare questa per tre volte di seguito sulla testa del candidato, realizzando questa pratica nel nome della Trinità.
Con il Battesimo Cristo interviene infatti rendendoci mondi dal "peccato originale", che comporta lo stato di peccaminosità dell'uomo in quanto uomo, e in questo senso, in tale Sacramento, vi è il passaggio dall’uomo vecchio all’uomo nuovo, dalla situazione peccaminosa alla rinnovata dimensione di vita nello Spirito Santo che apporta nuovi frutti (Galati 5,13-26). Ne deriva, ovviamente, che la conseguente vita del battezzato debba essere necessariamente quella “secondo lo Spirito” (Romani 8) e lontana dalle passioni, dagli egoismi, dai piaceri e dal vizio, nonchè da tutto quello che comporta la lussuria e la vanità. Vivere secondo lo Spirito vuol dire essere graditi a Dio in tutto, in particolar modo nella dimensione della fede, della speranza e della carità (virtù teologali), dimensioni essenziali per poter vivere secondo Dio su questa terra.
L’effetto del Battesimo, però, non è uno solo. Esso infatti incorpora a Cristo; o meglio: tramite di esso, lo stesso Cristo ci vincola a sè e di conseguenza anche alla Chiesa. Questa infatti non è altro che la comunione dei battezzati vincolati a Cristo-capo e in relazione fra di loro, di cui espressione molto interessante ci viene data nella I° Lettera ai Corinzi di San Paolo quando paragona la Chiesa ad un corpo ben compaginato nelle sue membra e queste in simbiotica relazione con il capo: nessun membro del corpo umano edifica la vita dell’organismo vivendo indipendentemente da tutti gli altri ma ogni singolo membro è “parte” del tutto e in funzione del tutto si trova a vivere e ad operare. Sempre lo stesso Apostolo afferma che “non può la testa dire ai piedi: non ho bisogno di voi”…
Altra immagine la propone lo stesso Cristo: “Voi siete uniti a me come il tralcio alla vite” con l’evidenza implicita che il tralcio senza la linfa vitale della pianta non può sopravvivere e pertanto non si dà cristiano che non sia vincolato alla vite-Cristo e agli altri grappoli.
Tutto questo avviene in quanto nel Battesimo vi è la partecipazione personale del soggetto al passaggio salvifico operato da Cristo nella sua morte per la resurrezione: come Cristo è morto per passare alla risurrezione per il riscatto dell’umanità, così anche noi, in tale sacramento, si “muore” al peccato per incamminarci vero la nuova vita di grazia. In più nel Sacramento si riceve anche il dono dello Spirito Santo per il quale si diventa a pieno titolo figlio di Dio entrando in relazione con la Trinità.
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